06 novembre 2008

You Are The Skin

Photo by Tonolik

Stavo correndo, era una domenica mattina e mi è venuta in mente la frase “you’re the skin of my body”.
Poi è rimasta li, ogni tanto tornava in mente, pensavo a come metterla in una poesia, l’idea di un testo in inglese mi spaventava, ma forse ci poteva stare bene anche dentro un testo in italiano.
Una sera ero in compagnia quando improvvisamente mi si è aperta una “porta” mentale e ripensando a “you are the skin of my body” è uscito il testo. Ed è uscito in inglese.
Può essere una poesia dedicata a una donna, in modo specifico la prima parte, mentre la seconda è più intimista, ma identifica anche la dualità che esiste in ogni essere umano, quello che si è dentro e quello che si è fuori, come si è nell’anima e come si appare all’esterno.
Amo molto il verso conclusivo, mi capita spesso di essere “le bugie chiuse nei miei occhi”, sono li, messe a disposizione di chi le sa trovare, di chi le vuole leggere.



YOU ARE THE SKIN

You are the skin of my body
You are the hand to hold in the dark
You are the way under my feet
You are the ice in a hot day
You are the rainbow after the rain
You are the tears after the fears
You are the hair lost in my bed
You are the girl I’d like to be

I’m the feeling frozen in my heart
I’m the shield built between us
I’m the stupid words to make you smile
I’m the music you play in my soul
I’m the lies closed in my eyes

2 commenti:

Anonimo ha detto...

IT'S OK, IT'S OK, IT'S OK, IT'S OK, IT'S OK, IT'S OK IT'S OK IT'S OK...

helan ha detto...

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Barbara

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