30 aprile 2007

Vivo


VIVO

Vivo per i sorrisi della gente
Per i miei occhi che si guardano nei tuoi
Per il sole che mi brucia le mie spalle

Vivo per le mie gambe che corrono veloci sulla strada
Per il cielo blu e alto come dici tu
Se lo guardi sdraiato e sudato in un prato

Vivo per quel filo d’erba stretto tra i denti bianchi
Per il rumore della bici quando prende i salti
Per le frasi senza senso che mi escono quando son felice

Vivo per questa umida malinconia
Per le lacrime salate in questa notte
Per quelle canzoni che si tengon dentro le emozioni

Vivo per sperare di incontrare altre persone
Che mi fan sentire ancora vivo
Per sperare di avere una mano da tenere per la strada

Vivo per mio figlio che balla sopra un palco
Per l’odore dell’amore che rimane sulla pelle
Per un the preso a tarda notte dentro un letto

19 aprile 2007

London


Questa sera si parte per Londra!
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Altro viaggio, altro viaggio che cade al momento giusto.
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Bisogno di aria nuova per qualche giorno!

18 aprile 2007

Scuola di vita


A volte lo sport è scuola di vita.

Domenica scorsa ho accompagnato un amico negli ultimi 12 km della Maratona di Torino.

Al 30 km è entrato in crisi, una crisi "brutta" e chi corre sa che cosa intendo.
Io ero li in bici a fianco a lui e potevo fare ben poco se non "stare" li.

Vi assicuro che è stato emozionante e per certi versi commuovente vedere un uomo che cerca dentro di se le motivazioni e le energie per continuare ad andare avanti, per far tacere quella “vocina” che ti arriva dai muscoli e ti chiede di fermarti, di finire di soffrire.

Eppure ce l’ha fatta, è andato a scavare dentro se stesso, ha tirato fuori tutto quello che aveva, sapeva che c’era qualcuno al traguardo che lo aspettava ed ha portato a termine la sua fatica con un tempo onorevole!

Vi assicuro che guardarlo da fuori è stato una bellissima metafora della vita!

Onore a Marco!!!

04 aprile 2007

Parole ubriache

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Mari di fumo una volta nei locali.
Mari di voci che si parlano sopra, che si parlano sotto un martellare di musica che esce da casse appese che sembrano nascoste, inglobate nei muri.
Quale dio si affaccia a benedire ragazze e ragazzi che passavano, passano una serata tra birre e panini?
Ora sono i figli dei padri, forse è solo diversa la birra dal vino, ma le voglie, i pensieri, i sogni sono sempre gli stessi che si rincorrono da sempre e da sempre non riescono a prendersi.
Quale liquore chiuderà la serata? Ah, c’è sempre chi si rolla una canna e i gesti sono sempre gli stessi: la cartina che passa veloce dalle mani dei padri alle mani dei figli.
A questo tavolo c’è un uomo solo, un uomo solo che scrive sul suo taccuino, riempie righe nere su carta giallastra e tiene il capo chinato quasi a non perdere quello che traccia la mano.
E quest’uomo che scrive beve una birra, un’altra birra e ogni tanto alza la testa e guarda.
Guarda i figli dei padri che ridono felici e chiassosi perché per loro il futuro è futuro più bello che c’è.
E’ il luogo dove vanno a cadere i loro sogni.
E l’uomo che beve cerca con gli occhi suo figlio che beve un chupito, lo cerca, ma non lo trova perché non è li.
E in un attimo solo, in un battere d’occhi capisce che il passato non lo si cambia, il futuro non lo si conosce e la vita è tra il momento appena passato e quello che sta per venire. Ora è la vita.
Finisce di fretta la birra e va a camminare nell’aria notturna.
Una volta almeno si vedevano le stelle nel cielo, però certe sere son belli anche quattro lampioni.
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Carpe diem

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"... è questo il mio problema
sono calmo da una vita
è ora di cambiare!
... carpe diem... "
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Da L'attimo fuggente
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Ho rivisto per l'ennesima volta il film è questa frase mi ha colpito.

E' esattamente quello che sento: è come se per tutta la mia vita fossi stato "calmo", "controllato", "ingabbiato", adesso non ne ho più voglia, adesso voglio cogliere l'attimo, con tutto quello che questo può comportare.
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Forse sono pericoloso, posso non piacere, non so se innamorarsi vuol dire ancora quello che ho provato a 16 anni, se è sempre uguale o se anche questo crescendo cambia.
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Per capirlo devo sperimentarmi, devo vivere.
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Non obbligo nessuno a starmi vicino, non prometto amore eterno a nessuno, almeno in questo periodo.
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Cerco sempre di dare il massimo in ogni situazione, di essere il più vivo e passionale in quello specifico momento... di più adesso non me la sento di dare.
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Carpe diem
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02 aprile 2007

A proposito di chiarezza

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Carissimo anonimo, anzi penso proprio anonima, adesso mi hai rotto il cazzo.
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Ho fatto male solamente ad una persona, nel senso che forse non sono stato chiaro, anzi non completamente sincero con lei ed ho tradito i suoi sentimenti ed è l'unico dispiacere che ho. Stai serena che questo mio comportamento lo pago, perchè certe cose dentro fanno male e non si scontano tanto facilmente.
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Per il resto credo di aver sempre spiegato come stavano le cose, che cosa provavo e che tipo di relazione si poteva instaurare.
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Che ne sai tu delle mie parole? Che ne sai se sono sincere o meno? Che ne sai dei rapporti che ho instaurato con le altre donne? Chi sei per poter giudicare e sputare sentenze?
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Se credi in Dio non ti preoccupare, sarà lui a giudicarmi e a farmi bruciare all'inferno. Se credi alla reincarnazione stai tranquilla, nella prossima vita rinascerò verme e tutti mi calpesteranno. Se non credi in niente allora fottiti e i tuoi giudizi tieniteli per te.
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Ragiono col cazzo? Sicuramente nei miei rapporti con l'altro sesso grazie a dio c'entra anche lui, purtroppo però non riesco a scollegarlo completamente dal cervello... comunque stai tranquilla che appena riuscirò a farlo gli dedicherò un apposito post sul blog.
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Proprio per chiarezza ti dirò di più: mi piacerebbe, sempre che tu sia passabile, darti una botta, perchè con una stronza come te credo che non mi farei molte seghe mentali!
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P.S.: anonimo nel caso invece tu sia un uomo vaffanculo!
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