19 giugno 2007

Desolazione

Era tutto pronto: lo zaino, l'abbigliamento giusto, i biglietti dei treni, la voglia di trovare un amico e soprattutto di andare insieme a vedere Vasco.

Ero carico a palla, questo concerto rappresentava tantissime cose, doveva essere la fine di un periodo particolare e l'inizio di qualcosa di nuovo.

Poi una merdosissima tromba d'aria in 3 minuti ha fatto saltare tutto, ha distrutto tutto.

Ecco di colpo un quadro fantastico della vita: BASTA POCO e tutto cambia!

Programmare è inutile... direi quasi assurdo... perchè poi si prendono delle batoste grandi!

Non c'è soluzione... l'unica è vivere alla giornata!
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P.S.: mentre stavo per pubblicare leggo un blog di Vasco dal su sito... lo pubblico...
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"Ieri ero ancora sotto shock, oggi sono triste. Non mi era ancora capitato che un mio concerto fosse annullato. Ero pronto, teso come un arco e improvvisamente sono qui solo …in una camera d’albergo inutile e frustratoDoveva esserci la grande festa del mio concerto all’Heineken ed è stato cancellato da un maledetta tromba d’aria che ha devastato mezza città e il bellissimo parco sangiuliano. I biglietti saranno rimborsati dall’organizzazione ma la gioia di ritrovarsi insieme sul prato ad ascoltare musica dal vivo chi ce la rimborsa? Avete ragione ma non è facile organizzare un concerto per centomila persone e il parco mi dicono non sarà più disponibile almeno fino all’anno prossimo. Non so ancora in che modo e dove ma vi prometto che qualche cosami inventerò magari a settembre.Un lavoro di preparazione e di attesa di mesi va in fumo per dieci minuti di uragano.Questo mi ha fatto pensare a quanto siamo piccoli e impotenti di fronte alla natura capricciosa e selvaggia e a quanto siamo fortunati quando và tutto bene. Di fronte alle calamità naturali bisogna arrendersi, piegarsi per non spezzarsi.Guardare oltre l’orizzonte e ricominciare tutto da capo…senza perdersi d’animo mai….e combattere e lottare contro tutto contro… questo è il nostro destino di uomini ed è questo che ci rende grandi…Oggi sono “spento” ma giovedì a s.siro sarò acceso!"

2 commenti:

lennon1 ha detto...

Capisco la desolazione...
la mia woodstock era iniziata solo da qualche ora, avevamo già montato le tende ed eravamo pronti per due giorni di vita hippie..per spaccarci di R'n'R..
dopo pochi minuti dalla nostra entrata in Parco S. Giuliano si è scatenato l'inferno, è durato 3 o 4 minuti ma dopo era tutto distrutto..si sentivano solo le sirene di ambulanze, polizia, protezione civile e vigili del fuoco.. ci hanno fatto sloggiare velocemente e quando mi sono accasciata perterra con la faccia da funerale, completamnete fradicia, e con i lividi per la grandine presa in faccia si è avvicinato un tizio, mi ha guardata negli occhi e mi ha detto: "stai su sorella, perchè nonostante tutta la merda che è successa lì dentro lo spirito del rock è ancora vivo, lo spirito del rock non muore mai, anche il collassare fa parte dello spirito rock.. e tu ci stai troppo dentro"
Ovviamente era pieno come un uovo, ma è valsa la pena farsi tutti quei chilometri solo per vedere questo folle allucinato che predicava la sua passione per la musica

long live rock

Anonimo ha detto...

grazie per il passaggio, per le parole sul blog. tornerò a leggerti, con più calma. a presto, luCap

www.lucapizzolitto.splinder.com